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Mastoplastica o mastopessi? Quando scegliere l’una o l’altra

Di Dott. La Rusca

Mastoplastica o mastopessi? Quando scegliere l’una o l’altra

Numeri sempre più elevati si registrano negli ultimi anni: sempre più donne ricorrono ad almeno un intervento estetico nella propria vita, e sempre più interventi riguardano un ritocchino al seno. Molto di frequente infatti, le donne ricorrono al chirurgo plastico estetico per questioni di forma e volume del proprio seno.

Tra i possibili interventi ci sono la mastoplastica additiva e l’operazione di mastopessi. Vediamo insieme in cosa si distinguono queste due operazioni e quando è preferibile scegliere l’una rispetto all’altra.

Che cos’è la mastoplastica additiva e a chi è consigliata

La mastoplastica additiva è lintervento estetico ideale per tutte quelle che desiderano aumentare un seno poco prosperoso, o agire su delle eventuali asimmetrie delle mammelle. Questa operazione richiede lutilizzo di protesi mammarie che vengono inserite sotto cute a seconda di dove il chirurgo plastico estetico ritenga più opportuno.

È bene precisare che, a seguito di anni di ricerche e studi, si può affermare che le protesi non comportano alcun effetto collaterale quale malattie autoimmuni, sviluppo di tumori mammari, o alterazione dellallattamento. Inoltre, il gel coesivo di cui è composta la protesi, qualora questa si dovesse rompere, non si disperderà allinterno del corpo.

Mastoplastica additiva: come funziona?

Questa operazione presenta 3 modalità differenti di intervento:

Sottomuscolare: se si sceglie questa tipologia, vuol dire che la paziente ha una mammella molto piccola e si ha intenzione di mettere delle protesi di grossi volumi. In tal caso, si preferisce andare sotto il muscolo per coprire limpianto mammario (il chirurgo posiziona le protesi sia dietro il grande che dietro il piccolo muscolo pettorale). Questa tipologia sotto-muscolo è un popiù invasiva ma la visibilità dell’impianto sarà minore per la copertura del muscolo assicurando dei risultati visivi migliori e più naturali.

Sottoghiandolare: si opta per questo tipo di intervento quando la mammella è sviluppata e quindi limpianto mammario, anche se rotondo, può essere non visualizzato. In questo caso, invece, le protesi vengono inserite al livello superficiale, subito dietro la ghiandola mammaria e il recupero è più semplice perché non si va ad intaccare il muscolo.

Dual Plane: la terza modalità è una via di mezzo tra le precedenti. La parte superiore delle protesi, infatti, viene impiantata dietro al grande pettorale, mentre quella inferiore resta libera dietro la ghiandola.

Siete sicuri di sapere già tutto sulle operazioni additive al seno? Ecco come in un VIDEO, il miglior chirurgo plastico di Napoli, Ivan La Rusca, sfaterà i 3 miti più comuni.

Intervento di mastopessi: in cosa consiste e quando va scelto

Questaltro intervento estetico, invece, non prevede alcun aumento di volume bensì un risollevamento delle mammelle nei casi in cui si soffre di ptosi mammaria.

Questa è una condizione di svuotamento del seno (detto anche seno cadente) che può insorgere dopo una gravidanza, dopo lallattamento o per il normale processo di invecchiamento. Dal momento che si agisce laddove risulta esserci scarsa elasticità della pelle, lintervento di mastopessi viene definito anche come lifting del seno.

In questo caso si impiega il tessuto mammario proprio, senza variazioni della taglia, con un risultato naturale e duraturo nel tempo.

Ora che abbiamo le idee più chiare sulle caratteristiche di ciascuna operazione, vediamo quali sono le differenze che inducono a scegliere più una che laltra.

Mastoplastica additiva e mastopessi: ecco in cosa differiscono

Come abbiamo visto, una agisce sul volume e laltra sullo svuotamento del seno ma le differenze non si fermano qua. Vediamo in cosaltro variano oltre al risultato finale:

  • La variazione di volume: per la mastoplastica additiva è previsto un aumento di volume. Tale decisione viene di solito concordata con il paziente. Viceversa la mastopessi modifica la forma ma non il volume;
  • I segni cicatriziali: Nel caso della mastopessi, le cicatrici sono maggiori perché si deve modificare la forma della mammella stessa. Per quel che riguarda la mastoplastica additiva, invece, la cicatrice varia a seconda della di dove vengono inserite le protesi: la si può trovare quindi nella regione empiareolare o nel solco mammario.

Generalmente comunque, è possibile associare una mastoplastica additiva ad una mastopessi nei casi in cui si voglia agire su entrambi i fronti: sia del volume che del risollevamento. Questo intervento estetico è comunemente chiamato mastopessi con protesi.

Se anche tu desideri avere un seno sodo o leggermente più grande ma che mantenga sempre un effetto naturale, affidati alla mano delicata ed esperta del MIGLIOR CHIRURGO ESTETICO IVAN LA RUSCA. Dopo un consulto accurato, il Dottore saprà consigliarti il percorso più adatto puntando sempre e solo a soddisfare i tuoi desideri.

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