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Trauma della Mano

La mano è una struttura complessa da un punto di vista anatomo-funzionale. Varie sono le strutture anatomiche presenti:

 

In seguito ad un trauma si possono avere delle lesioni semplici, o come comunemente avviene, delle lesioni complesse di più strutture.

E’ importante valutare anche l’agente traumatizzante, in quanto un oggetto tagliente, come un coltello, può causare meno danni rispetto ad un flex. Inoltre è importante riferire precisamente come è avvenuto il trauma per decidere il tipo di intervento da eseguire; se è avvenuto contatto con il vetro, dei frammenti possono essere rimasti nel contesto della ferita, e pertanto un radiografia può essere utile per l’eventuale trattamento.

Al primo accesso al pronto soccorso è fondamentale accertare se si è in presenza di un trauma indifferibile, o si può rimandare la procedura al giorno successivo. In caso di amputazioni, emorragie importanti, ferite ad alta contaminazione (morsi, infezioni), ustioni profonde ed estese, traumi da iniezione ad alta pressione, il trattamento chirurgico deve essere effettuato nel giro di poche ore.

 

In caso di amputazione è importante portare il frammento amputato in buone condizioni al pronto soccorso, in modo che possa essere tentato un reimpianto. Il frammento deve essere lavato con acqua corrente, riposto in un sacchetto asciutto e se possibile avvolto in una garza (non immerso in acqua o altre soluzioni). All’esterno del sacchetto si può porre del ghiaccio per meglio conservare il frammento (e non a contatto diretto con la porzione amputata).

Un buon ausilio per il controllo dell’emorragia può essere utilizzare un bracciale della pressione, posizionato al braccio e gonfiato di 100 mmHg in più rispetto alla pressione del soggetto da trattare; questo presidio può far guadagnare un’ora e ridurre la perdita ematica conseguente al trauma vascolare. Per controllare se un dito è vascolarizzato, si può semplicemente pungere con un ago l’estremità del polpastrello: se esce sangue, generalmente non ci dovrebbero essere problemi di vascolarizzazione.

Trauma della Mano
Trauma della Mano
Trauma della Mano

Procedure chirurgiche

In caso di traumi superficiali, senza il coinvolgimento di strutture sottostanti, l’utilizzo di un innesto cutaneo, ovvero il prelievo di cute da una regione distante, può essere una soluzione di facile impiego per ottenere la guarigione della porzione lesionata. In presenza di traumi più profondi, sino all’osso, o in caso di amputazioni distali, l’utilizzo di lembi di vicinanza può essere di ausilio per una buona ricostruzione. Resta comunque importante la preservazione della lunghezza delle dita con il minimo sacrificio delle strutture ossee e, ove possibile, del complesso ungueale.

E’ possibile l’applicazione di un drenaggio che verrà rimosso dopo 24-48 ore. Le estremità delle dita sono solitamente lasciate libere per permettere di osservare la vascolarizzazione della mano. L’elevazione della mano è importante per prevenire il sanguinamento e il gonfiore delle dita. Una buona norma è posizionare la mano al di sopra del livello del cuore: se si è sdraiati è utile impiegare un cuscino per elevare la mano; se si cammina evitare di lasciare pendolare l’arto verso il basso; in alcuni casi sarà applicato un tutore a sorreggere l’arto operato.

Al primo controllo viene ispezionata l’area operata. Il tempo di rimozione dei punti varia da 14 a 21 giorni. Una doccia può essere effettuata nei 3-4 giorni successivi la rimozione dei punti.

Trauma della Mano
Trauma della Mano
Trauma della Mano

La mobilizzazione precoce della mano e delle dita è importante per recuperare velocemente le attività precedentemente svolte. Ci sono una serie di esercizi da effettuare il più presto possibile per riprendere l’attività della mano. Quelli comunemente prescritti sono i seguenti:

Trauma della Mano

Questi esercizi devono essere effettuati quattro volte ognuno, quattro volte al giorno per almeno quattro settimane. Se necessario saranno prescritti dei cicli di fisioterapia.

Le cicatrici residue sono solitamente rosse e rilevate negli stadi iniziali. Con il passare del tempo la colorazione e la consistenza assumono l’aspetto della cute circostante. Solitamente a livello della mano non residuano cicatrici particolarmente evidenti. L’evoluzione di una cicatrice resta comunque un fattore non prevedibile. È necessario comunque proteggere le cicatrici dall’esposizione solare almeno per 6-10 mesi dall’intervento chirurgico con l’ausilio di creme solari con schermo totale.