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Lifting delle braccia: cos’è la brachioplastica

Di Dott. La Rusca

Lifting delle braccia: cos’è la brachioplastica

Il lifting delle braccia, o brachioplastica, serve a correggere i difetti degli arti superiori, ma in cosa consiste nello specifico? Vediamolo insieme

A causa dell’invecchiamento o dopo una perdita di peso parecchio consistente, la pelle delle braccia potrebbe cedere. Per rimodellarla e correggere i difetti degli arti superiori, si può ricorrere al lifting delle braccia, anche detta brachioplastica. Con questo intervento, è possibile modificare la forma e le dimensioni delle braccia, liberarsi dalla cute o dal grasso in eccesso, migliorando l’aspetto degli arti superiori. Ecco cosa c’è da sapere sulla brachioplastica.

Per chi è indicata la brachioplastica?

Uomini e donne che hanno perso molto peso in un periodo che va oltre i 6 mesi, oppure che a causa dell’invecchiamento si ritrovano un eccesso di cute o di adipe fastidioso e antiestetico sulle braccia, possono sottoporsi a brachioplastica. L’intervento è consigliato anche a pazienti che presentano un’obesità localizzata o lipodistrofia delle braccia.

Non ci sono limiti d’età per sottoporsi al lifting delle braccia, ma è molto importante che il paziente non soffra di cardiopatie o patologie respiratorie.

Come si svolge l’intervento per il lifting delle braccia

Il lifting delle braccia viene eseguito sia in anestesia locale, con paziente sveglio ma insensibile e in regime di day-hospital, o in anestesia generale con ricovero di una notte. La durata dell’intervento è variabile a seconda dell’estensione delle zone da operare, dall’anestesia effettuata e dalle tecniche utilizzate, ma generalmente è un intervento che varia da un’ora e mezza a tre ore.

La brachioplastica può essere accompagnata da una lieve liposuzione. Le incisioni sono eseguite nella piega bicipitale e ascellare, in modo che siano meno visibili possibile, e partono dalla regione ascellare fino ad arrivare, in alcuni casi, al gomito. Una volta fatte le incisioni, il chirurgo stira e esporta la cute in eccesso e, successivamente, la pelle viene suturata nella nuova posizione dopo aver posizionato dei drenaggi.

Cosa succede nel post-operatorio

Dopo l’intervento viene posizionato un bendaggio elastico da rimuovere dopo 3-4 giorni, dopodiché è utile indossare maglie elasticizzate per almeno una ventina di giorni. Il chirurgo prescriverà dei nornali analgesici per controllare l’eventuale dolore e i punti verranno rimossi dopo 7-10 giorni circa.

È consigliabile non fumare per almeno una settimana dopo l’operazione, di non guidare per almeno un mese e non fare sport per almeno due. Solo dopo la rimozione dei punti è possibile fare una doccia, ma è consigliabile evitare il sole per almeno un mese o più per evitare che le cicatrici diventino troppo visibili e per non affaticare il microcircolo.

Solitamente, i risultati sono buoni e duraturi, ma tutto dipende dallo stile di vita del paziente.

Quali sono le eventuali complicazioni

Ogni intervento chirurgico comporta degli eventuali rischi, così anche la brachioplastica. Il primo metodo per evitarle è quello di affidarsi sempre a professionisti in strutture serie e riconosciute.

Tra le complicanze possono esserci ematomi, sieromi ed infezioni che possono presentarsi raramente. Ancor più raramente potrebbe verificarsi una deiscenza della ferita, ossia la separazione dei bordi della ferita, limitata generalmente nella zona ascellare e facilmente risolvibile con semplici medicazioni locali. Può succedere, soprattutto, se i pazienti sono diabetici o fumatori.

Un’altra complicazione può riguardare le cicatrici che, in alcuni casi, potrebbero allargarsi e pigmentarsi. In caso succeda, dopo almeno 6-12 mesi dall’operazione, potrebbe essere il caso di revisionare chirurgicamente le cicatrici per renderle meno visibili.

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