Scopri come riconoscere e i rimedi per la sindrome del tunnel carpale

Sindrome del Tunnel Carpale

Scopri come riconoscere e i rimedi per la sindrome del tunnel carpale

Sindrome del tunnel carpale: Cos’è e come riconoscerla

La sindrome del tunnel carpale è una delle neuropatie più comuni della mano e si manifesta a causa della compressione del nervo mediano all’interno del tunnel carpale, un canale situato nel polso. Questo spazio è delimitato inferiormente dalle ossa del carpo, disposte a forma di “U”, e superiormente dal legamento trasverso del carpo, una struttura fibrosa che funge da tetto.

All’interno del tunnel carpale scorrono nove tendini e un nervo mediano. Sebbene i tendini siano più resistenti alla pressione, il nervo mediano — essendo una struttura più delicata — può subire una degenerazione progressiva se la compressione non viene trattata tempestivamente.

Come si manifesta

I sintomi della sindrome del tunnel carpale sono spesso inizialmente lievi, ma possono peggiorare nel tempo. I più comuni includono:

  • Formicolii e parestesie (sensazione di “spilli”) a pollice, indice, medio e metà dell’anulare

  • Dolore notturno o mattutino, che può irradiarsi fino all’avambraccio

  • Difficoltà nel movimento fine della mano, come afferrare piccoli oggetti o allacciare bottoni

  • Nei casi più gravi, perdita di sensibilità permanente e indebolimento dei muscoli del pollice

Con il passare del tempo, se la condizione non viene trattata, i deficit nervosi diventano irreversibili, compromettendo la funzionalità della mano e la forza prensile.

Come riconoscere la sindrome del tunnel carpale

Capire come riconoscere precocemente questa sindrome è fondamentale per evitare danni permanenti.


Ecco alcuni segnali d’allarme da non sottovalutare:

  1. Formicolii persistenti nelle prime tre dita, specialmente di notte

  2. Dolore che peggiora al risveglio o dopo movimenti ripetitivi del polso

  3. Debolezza nella presa o tendenza a far cadere oggetti

  4. Diminuzione della sensibilità tattile nel pollice

Se riconosci uno o più di questi sintomi, è consigliato consultare uno specialista della mano o un neurologo per eseguire un elettromiogramma, l’esame diagnostico più utile per confermare la presenza della sindrome tunnel carpale.

Trattamento e chirurgia della sindrome tunnel carpale a Napoli e in Campania

Il trattamento varia in base alla gravità dei sintomi:
nei casi iniziali si possono utilizzare tutori notturni, fisioterapia o infiltrazioni antinfiammatorie.
Nei casi più avanzati, la soluzione definitiva è l’intervento di decompressione del tunnel carpale, che libera il nervo mediano dalla pressione e ripristina la funzionalità della mano.

Il Dott. Ivan La Rusca – Chirurgo specializzato anche nella sindrome del tunnel carpale

Il Dott. Ivan La Rusca esegue questo tipo di interventi a Napoli e in Campania.
Grazie a un approccio moderno e mini-invasivo, il Dott. La Rusca offre percorsi personalizzati di diagnosi, trattamento e recupero funzionale, garantendo tempi di guarigione rapidi e risultati ottimali.

Le cause sono mutifattoriali, in parte legate a fattori ereditari, in parte ad una postura non corretta delle mani e del polso sul posto di lavoro (tipo davanti al computer).

Se si interviene in tempo è possibile trattare la sindrome del tunnel carpale effettuando un taglio a livello del legamento traverso del carpo, diminuendo la pressione all’interno del canale, in modo che le fibre nervose possono tornare a condurre le sensazioni specifiche (tatto, caldo e freddo) in modo fisiologico. L’intervento dura in media 20 minuti, con l’ausilio di un bracciale pneumatico per evitare il sanguinamento (Tourniquet).

L’elevazione della mano è importante per prevenire il sanguinamento e il gonfiore delle dita. Una buona norma è posizionare la mano al di sopra del livello del cuore: se si è sdraiati è utile impiegare un cuscino per elevare la mano; se si cammina evitare di lasciare pendolare l’arto verso il basso; in alcuni casi sarà applicato un tutore a sorreggere l’arto operato.

Al primo controllo viene ispezionata l’area operata. Il tempo di rimozione dei punti varia da 14 a 21 giorni. Una doccia può essere effettuata nei 3-4 giorni successivi la rimozione dei punti. La mobilizzazione precoce della mano e delle dita è importante per recuperare velocemente le attività precedentemente svolte. Se necessario saranno prescritti dei cicli di fisioterapia.
Le cicatrici residue sono solitamente rosse e rilevate negli stadi iniziali. Con il passare del tempo la colorazione e la consistenza assumono l’aspetto della cute circostante. Solitamente a livello della mano non residuano cicatrici particolarmente evidenti. L’evoluzione di una cicatrice resta comunque un fattore non prevedibile. È necessario comunque proteggere le cicatrici dall’esposizione solare almeno per 6-10 mesi dall’intervento chirurgico con l’ausilio di creme solari con schermo totale.

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