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Dorsoplastica



Dorsoplastica Napoli
Dorsoplastica Napoli


L’intervento di dorsoplastica ovvero l’asportazione cute ptosica del dorso, consiste nella rimozione del tessuto cutaneo in eccesso causato da perdite di peso notevoli o da un intervento precedente di chirurgia post-bariatrica.

Quando l’esercizio fisico e la dieta non possono porre rimedio a questa situazione perché il tessuto cutaneo è eccessivo e ipotonico, si può procedere con l’intervento di dorsoplastica. L’intervento è particolarmente indicato per quei pazienti -uomini e donne - che, dopo interventi di chirurgia bariatrica, hanno visto dilatarsi eccessivamente la cute dorsale.

Inoltre per via riflessa si ottiene un lifting delle regioni limitrofe, ovvero un lifting della regione glutea e della faccia esterna delle cosce. E’ da sottolineare che questo intervento, pur migliorando l’estetica della persona, non ha questo obbiettivo, ma può rappresentare un effetto secondario; con la rimozione della cute in eccesso si asportano anche le smagliature presenti ma anche questo risulta essere un effetto secondario e non prevedibile.

Preparazione pre-operatoria

Prima di procedere all’intervento, il chirurgo deve valutare le condizioni generali del paziente attraverso un’accurata anamnesi, la prescrizione di esami di laboratorio, un elettrocardiogramma ed una radiografia del torace. Consigli e regole da seguire:

  • Non assumere aspirina o medicamenti che la contengono per due settimane prima dell'intervento e due settimane dopo.
  • Ridurre o ancora meglio eliminare il fumo per almeno due settimane prima dell'intervento. Alcuni studi hanno dimostrato che l’incidenza delle complicanze è 10 volte superiore nei pazienti fumatori che non in quelli che non fumano. Se il fumo viene eliminato per 10 giorni o più prima dell'operazione, l’incidenza delle complicanze e pari a quella dei non fumatori.
  • Procurarsi un reggiseno in tessuto elastico, di misura adeguata al nuovo volume del seno.
  • E’ consigliabile evitare contatti con persone con raffreddore o altre malattie infettive.
  • E’ necessario che i pazienti siano nel loro miglior stato di nutrizione possibile prima dell'intervento.


Intervento

L’intervento di dorsoplastica è impegnativo e complesso, quindi richiede il ricovero e degenza di alcuni giorni.


È eseguito in anestesia generale o in anestesia spinale eseguita da un anestesista in sala operatoria, ha una durata che varia da 1 a 3 ore. Generalmente l’incisione parte dalla porzione più bassa del dorso, proprio al di sopra della linea interglutea e si allunga lateralmente fino ai fianchi. I tessuti superficiali vengono tirati verso il basso e in dentro, l’ombelico viene trasposto nella sua nuova posizione, e l’eccesso di cute e grasso viene asportato. Due piccoli tubi di drenaggio morbidi vengono inseriti nella ferita al fine di raccogliere il sangue ed il siero che potrebbero accumularsi.


Tali drenaggi vengono rimossi senza dolore al momento della prima medicazione. Le incisioni chirurgiche sono chiuse con punti di sutura completamente riassorbibili. Si applica infine una medicazione compressiva che, quando viene rimossa alla prima medicazione dopo 2-3 giorni, viene sostituita da una guaina che poi dovrà essere indossata permanentemente per 4 settimane. Un catetere urinario può essere utilizzato durante l'intervento e verrà rimosso subito dopo l’intervento o il mattino successivo.


L’alimentazione regolare potrà essere ripresa entro 24 ore dall’intervento.


L’Asportazione di cute ptosica dorsale, infine, comporta rischio aumentato per pazienti con alcuni problemi di salute come i diabetici, i cardiopatici o pazienti affetti da problemi polmonari; talora, in chi ha sostenuto pregressi interventi chirurgici.


Post-operatorio

Il post-operatorio non risulta particolarmente complesso o doloroso, i principali disagi possono essere:

  • Dolore e gonfiore: Il dolore è generalmente lieve e riducibile con l’uso di farmaci analgesici, utilizzabili sia in ospedale che a casa.
  • Dopo l’intervento i pazienti dovranno rimanere a riposo per 24-48 ore e quindi potranno alzarsi per fare brevi passeggiate. Camminare -senza affaticarsi- è utile per ridurre il rischio di fenomeni di trombosi degli arti inferiori. Per alcuni giorni, la sensazione di tensione sull’addome obbligherà a una postura "piegata in avanti", e la tosse, lo starnutire e tutte le altre attività che prevedono tensione sui muscoli addominali potranno provocare senso di fastidio e modesto dolore. E’ consigliabile dormire e stendersi sempre in posizione prona per i primi giorni o fin quando terminerà ogni forma di dolore.
  • Medicazioni: Alla fine dell’intervento viene applicata un’abbondante medicazione compressiva, che non dovrà essere manomessa dal paziente e sarà sostituita in genere dopo 48 ore dal chirurgo. In questa occasione verranno applicate delle medicazioni ridotte, rinforzate però da una guaina di supporto. I punti verranno rimossi dal chirurgo di solito in parte entro i 6-12 giorni dall'intervento.
  • Cicatrici: Le cicatrici che vengono effettuate durante l’intervento sono permanenti, anche se si attutiscono con il tempo e vengono coperte dallo slip. Nelle prime settimane, le cicatrici appaiono spesso peggiorare, divenendo più rosse ed evidenti, è necessario attendere 9-12 mesi perché le cicatrici maturino definitivamente, appiattendosi e divenendo più bianche. Durante questo periodo, non dovranno essere esposte direttamente al sole (quindi bisogna utilizzare indumenti o creme filtro antisolare totale) e riceveranno beneficio se massaggiate con idonee creme emollienti.

Occasionalmente può essere opportuna, a distanza, una revisione della cicatrice in alcuni punti per ottenere il miglior risultato cosmetico possibile. Tali piccoli interventi possono essere eseguiti in anestesia locoregionale. Dopo l'operazione, può anche essere presente una modesta sporgenza di tessuti immediatamente al di sopra e a lato delle linee di incisione; generalmente ciò è temporaneo e tende a scomparire, nel giro di qualche mese, man mano che le cicatrici si ammorbidiscono e i tessuti si distendono.

Non è possibile valutare il risultato finale dell'operazione finché non sia scomparso tutto il gonfiore e l’area dell'intervento non si sia ammorbidita completamente, quindi almeno 3-6 mesi dopo l’intervento.

Sensibilità: Dopo l’intervento è sempre presente una perdita di sensibilità cutanea nella parte inferiore dell'addome che è, generalmente, temporanea e scomparirà dopo alcuni mesi.

Possibili complicanze

Le complicanze nell’asportazione della cute addominale sono piuttosto rare ed affrontabili senza eccessive difficoltà nella grande maggioranza dei casi. Quando intervengono, generalmente, rispondono prontamente ad un trattamento adeguato senza compromettere il risultato finale. Per questi e altri motivi è indispensabile affidarsi ad un chirurgo esperto, con credenziali e curriculum verificabili.

Le complicanze attribuibili all’intervento posso essere: ematoma, infezioni, sieroma, diastasi delle cicatrici. In casi rari e non prevedibili le cicatrici restano arrossate a lungo e a rilievo. Ma con il passare del tempo tendono sempre a sbiancare e appiattirsi; peraltro, come già detto, può essere utile una occasionale revisione chirurgica("ritocco") a distanza se il chirurgo ritiene possibile migliorare l’esito estetico dell’intervento.

Ripresa delle attività quotidiane

Ogni caso è a sé stante ma in generale si può ipotizzare questo decorso:

  • per la prima settimana il paziente dovrà stare prevalentemente a riposo, con poca attività fisica quale passeggiate, poi aumenterà le attività consuete e sociali gradualmente nelle settimane successive.
  • in base alla condizione fisica pre e post-operatoria, il ritorno alla normalità e all’attività lavorativa potrebbe auspicarsi dopo 2-4 settimane. Sarà poi possibile e anzi consigliabile una graduale ripresa dell’attività fisica. Dieta appropriata ed esercizio fisico regolare sono importanti per mantenere a lungo il beneficio tratto dallo stesso intervento.
  • La guida dell'automobile potrà essere ripresa dopo 2 settimane; l’attività sessuale, viaggi e attività lavorative più intense dopo almeno 3 settimane.