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Mini lifting volto (MACS lift)

Minilifting: come ringiovanire il viso

Il minilifting al viso è quell'intervento di chirurgia estetica finalizzato al ringiovanimento del viso.
Nello specifico, l'intervento di lifting al volto consiste nel riportare la pelle del viso nella posizione che aveva prima di cedere verso il basso.
Il minilifting interviene quindi sulle rughe e le borse degli occhi, aumentando il tono muscolare e rimuovendo l'eccesso cutaneo che con il passare del tempo tende ad accumularsi sotto al mento, ai lati della bocca e sulle guance.

Minilifting al viso: l'intervento chirurgico

L'intervento di minilifting al viso viene solitamente eseguito in anestesia locale; la durata è di 1 o 2 ore a seconda dei casi.
La cicatrice diventa invisibile entro poche settimane, in quanto è coperta dai capelli.
Il Macs Lift può essere applicato a tutto il viso, nel pieno rispetto dei piani anatomici della pelle e della zona specifica interessata dall'intervento.
Il minilifting al viso può essere eseguito in qualsiasi periodo dell'anno, anche se è sconsigliata l'estate in quanto il paziente non potrà esporsi al sole sino al completamento delle 4 settimane successive all'intervento.

Per maggiori approfondimenti sull'intervento di minilifting ti suggeriamo di leggere il nostro approfondimento rispetto a tecniche e curiosità del Macs Lift.



Il Minilifting e il Pre-intervento


Durante la prima visita il chirurgo estetico:

  • Ascolta attentamente le richieste del paziente.
  • Compila una cartella clinica dove verranno annotati i dati e la sua storia clinica.
  • Effettua un’accurata analisi delle palpebre per valutarne la consistenza della cute, e verificare la presenza di grasso periorbitale erniato.
  • Rilevati i dati, il medico consegnerà al paziente l'opuscolo contenente le informazioni specifiche per il tipo di intervento selezionato, e il foglio informativo con l'elenco delle possibili alternative.
  • Selezionata l’operazione, verranno prescritti al paziente gli esami da dover effettuare prima dell’intervento quali, analisi del sangue, elettrocardiogramma e radiografia del torace.

I risultati delle analisi verranno esaminati nel corso della seconda visita, immediatamente prima dell'intervento, durante il quale viene concordato il programma operatorio definitivo e viene firmato il consenso all'intervento e all'anestesia.


Raccomandazioni prima dell’intervento:

  • Non assumere aspirina o medicamenti che la contengono, per una settimana prima dell'intervento e due settimane dopo.
  • Eliminare il fumo per almeno due settimane prima e dopo l'intervento.

L' intervento può essere eseguito in anestesia locale associata a sedazione o in anestesia generale. Grazie alle moderne tecniche anestesiologiche è possibile comunque ridurre al minimo la quantità dei farmaci utilizzati e, quindi, i tempi di recupero post - operatori.

Le 3 fasi dell’intervento

Un intervento di minilifting al viso si divide principalmente in 3 fasi:


Durante la 1°faseD, dopo aver eseguito il disegno preoperatorio e l’anestesia, vengono effettuate le incisioni cutanee che solitamente seguono la regione della tempia, il lobo auricolare e la nuca; nel caso di un eccesso cutaneo al collo viene effettuata un’ulteriore incisione al di sotto del mento per ridurre l'eccesso cutaneo del collo
Nella 2° faseD, avviene delicatamente la scollatura della cute, mediante una mini trazione verso l’alto e all’indietro, per asportare la quantità di pelle in eccesso. Le trazioni verticali distendono il viso in maniera naturale per evitare un effetto artificiale ed inespressivo
La 3°faseD consiste nella chiusura delle incisioni cutanee mediante sottili punti di sutura. Sul volto e sul collo verrà applicato un bendaggio leggero

Trattamento post-operatorio

Medicazioni: Durante le prime 24 - 48 ore dopo l'intervento compaiono generalmente edema (gonfiore) ed ecchimosi (chiazze livide), che si riassorbono autonomamente entro 1-2 settimane. Per questo motivo subito dopo l'intervento, viene applicata una medicazione moderatamente compressiva, che ha il fine di ridurre l’edema post operatorio e assorbire eventuali piccoli sanguinamenti fuoriuscenti dai margini delle ferite. La medicazione viene alleggerita dopo 48 ore e rimossa entro 5 giorni. Il chirurgo plastico consiglia solitamente di dormire nei primi giorni con il capo leggermente alzato, e nel caso di dolore, di assumere comuni analgesici.

Cicatrici: Le cicatrici del lifting essendo molto sottili ed in gran parte nascoste dai capelli o dalle orecchie, risultano praticamente invisibili.

Attività: Un makeup leggero può essere applicato dopo 3-4 giorni, mentre per doccia o lavaggio dei capelli è consigliabile attendere 2-3 giorni. Le attività sportive potranno essere riprese dopo 2 - 3 settimane. Per almeno un mese è consigliabile non esporsi al sole per evitare il rischio di pigmentazione delle cicatrici.

Possibili complicanze del Minilifting

I rischi specifici del lifting sono limitati ed in genere rari:

  • Ematomi: la più comune complicanza nell'ambito degli interventi di chirurgia plastica è la raccolta di sangue o coaguli al di sotto del piano cutaneo, detti appunto ematomi. Nel caso di dimensioni tali da dover essere asportati, verrà effettuata una piccola incisione nel tratto della ferita chirurgica, che non produrrà alcuna conseguenza negativa sul risultato finale dell'intervento.
  • Necrosi o sofferenza cutanea: in rari casi la formazione di un ematoma o anche la tensione applicata sulla pelle durante l’ intervento, possono determinare la necrosi dei tessuti. Questo avviene soprattutto nei fumatori e guarisce senza esiti o con esiti minimi, mediante frequenti medicazioni.
  • Infezioni: Il rischio di infezioni in seguito ad un lifting al volto è uno dei più bassi tra gli interventi chirurgici. Tuttavia, si può ricorrere ad una terapia antibiotica mirata, e sottoporsi a medicazioni più frequenti e prolungate nel tempo.
  • Lesioni nervose periferiche: Sebbene teoricamente possibile, in un lifting correttamente eseguito il rischio di lesioni di uno dei tronchi principali del nervo facciale è ridotta al minimo. Il rischio di lesioni nervose è ovviamente più alto nei lifting che prevedono la plicatura del piano fasciocutaneo.