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Lipofilling

Il lipofilling è un intervento di chirurgia estetica, che consiste nel trasferimento di una parte del proprio tessuto adiposo, verso altre zone del corpo che lo hanno perso.

Perchè ricorrere al Lipofilling?

Trattandosi di una tecnica che prevede il ripristino dei volumi, il lipofilling, viene utilizzato con successo in caso di riempimento di rughe, atrofie e solchi.

Inoltre, questa tecnica di riempimento di alcune zone del corpo, senza il bisogno di ricorrere a sostanze esterne, è molto utile anche per correggere gli inestetismi causati da traumi o da farmaci, come il cortisone.

Infine, molte donne preferiscono ricorrere al lipofilling per aumentare il volume di zigomi, labbra e mento, ed evitare in questo modo l’utilizzo di protesi artificiali.

Lipofilling: durata trattamento

Non tutti sanno forse, che un solo trattamento di lipofilling non è quasi mai sufficiente per ottenere un risultato soddisfacente.

Le cellule adipose iniettate, non sempre infatti, riescono ad attecchire alla prima seduta; per questo motivo si rende necessaria la valutazione di più sedute da concordare con il chirurgo a distanza di tre mesi l’una dall’altra.

Il numero di sedute di lipofilling complessivo inoltre, varia a seconda dell’età del paziente e dalla profondità della cute nella zona da trattare.

I risultati, variano a seconda della situazione di partenza: i più soddisfacenti sono sicuramente quelli a carico di zigomi, guance, mento e rughe profonde del viso.

Come si effettua l’intervento di lipofilling?

Il prelievo delle cellule adipose da una zona nascosta viene effettuato in anestesia locale, con siringhe molto piccole (1 ml) e una microcannula (di 1,5 mm di diametro) dalla punta disegnata in modo da non danneggiare le cellule.
La pressione di aspirazione viene dosata dall’operatore in modo da ottenere cellule vitali, ideali per il trapianto. Una volta effettuato il prelievo si procede all’iniezione: le cellule adipose vengono depositate a tutti i livelli in piccoli tunnel, in modo da creare un aumento strutturale della zona e favorire il massimo attecchimento.
Il grasso innestato viene in parte riassorbito, in percentuali variabili da paziente a paziente, che vanno da un minimo del 20% a un massimo del 60%.

Quale tipo di anestesia viene effettuata per il lipofilling?

L’intervento di lipofilling può essere eseguito in anestesia locale, peridurale o generale.

L’anestesia locale è indicata per trattare zone limitate: la regione da trattare viene infiltrata con una miscela contenente soluzione fisiologica, un farmaco anestetico e un agente vasocostrittore.

L’anestesia peridurale è indicata per interventi più estesi. In questo modo si anestetizza la parte inferiore del corpo, mentre viene conservato lo stato di coscienza. Durante l’intervento viene iniettata per via endovenosa anche una soluzione reidratante, eventualmente associata a dei tranquillanti.

L’anestesia generale è necessaria per trattare zone estese e quando si deve intervenire sulla parte superiore del corpo, oppure se il paziente la preferisce all’anestesia locale.I farmaci anestetici vengono iniettati per via endovenosa e successivamente mediante la somministrazione di una miscela gassosa.

Intervento di lipofilling: il trattamento pre-operatorio

L’intervento di lipofilling prevede alcune fasi preparatorie, che si espletano nel corso di tre visite.

Durante la prima visita si effettuano:

  • La compilazione della cartella clinica con i dati del paziente e la sua storia clinica.
  • L’esame dell’obiettivo, che consiste nell’analizzare le zone corporee da trattare per valutarne le dimensioni, oltre che la consistenza e la qualità della cute.
  • Le fotografie della zona da trattare.

Durante la seconda visita, a decisione avvenuta:

  • Si chiariscono gli eventuali dubbi.
  • Si prescrivono gli esami di routine (analisi del sangue, elettrocardiogramma e radiografie del torace).

Durante la terza e ultima visita:

  • Si valutano i risultati delle analisi.
  • Si concorda il programma operatorio definitivo.
  • Si firma il consenso all’intervento e all’anestesia.

Per prepararsi all’intervento di lipofilling sono necessari alcuni accorgimenti. I pazienti che devono sottoporsi al trattamento di lipofilling devono:

  • Evitare di assumere aspirina o medicamenti che la contengono per una settimana prima dell’intervento e per le due settimane successive allo stesso.
  • Eliminare il fumo per almeno due settimane prima e dopo l’intervento.

Intervento di lipofilling: trattamento post-operatorio

Al termine dell’operazione viene applicata una medicazione assorbente e una guaina compressiva elastica che limita l’edema post-operatorio e le ecchimosi, e favorisce il rimodellamento dei tessuti. La guaina deve essere indossata giorno e notte per almeno 6 settimane.
Subito dopo l’intervento di lipofilling devono essere assunti antibiotici e, eventualmente, antinfiammatori, per circa 5 giorni.
Dopo l’intervento è necessario un periodo di riposo di 24/48 ore. Se l’intervento è esteso, per i primi giorni è bene non rimanere fermi in piedi o seduti per lunghi periodi, ed è consigliabile fare passeggiate brevi e riposare con i piedi sollevati. L’attività sessuale può essere ripresa dopo una settimana dall’intervento.
Dopo 8-14 giorni è opportuno iniziare un ciclo di massaggi per aiutare il riassorbimento dei liquidi e la ripresa della circolazione linfatica, favorire una migliore cicatrizzazione e tonificare la pelle. Le attività sportive possono essere riprese dopo 2/3 settimane, e anzi è consigliato dedicarsi a uno sport (ideale il nuoto) un mese dopo l’intervento, per tonificare i muscoli e favorire la cicatrizzazione.
Per almeno un mese dopo l’intervento è consigliabile non esporsi al sole per evitare la pigmentazione delle cicatrice, non affaticare il microcircolo e non aumentare l’edema locale.

Rischi e complicanze di un trattamento di lipofilling

Il lipofilling si è dimostrato un intervento estremamente sicuro, poste le circostanze necessarie a prevenire eventuali rischi. Le complicanze specifiche ad esso legate possono essere:

Il rischio di irregolarità cutanee, dovuto ad anomalie nel processo di cicatrizzazione sottocutanea. Questo problema si risolve facilmente con massaggi o, nei casi più evidenti, con un intervento di revisione in anestesia locale.
Le alterazioni della sensibilità cutanea (ipoestesie o iperestesie) nell’area trattata, rare e temporanee, che regrediscono spontaneamente in pochi mesi.
La possibilità di asimmetria tra i due lati del corpo.
Gli ematomi, dovuti a un aumento della pressione sanguigna nelle fasi immediatamente successive all’intervento. Di solito il sanguinamento alla base dell’ematoma è modesto, e si arresta spontaneamente grazie a una compressione esterna; in alcuni casi può essere necessario intervenire chirurgicamente per chiudere il vaso sanguinante.
Le infezioni, che si verificano nell’1-2% dei casi e richiedono una terapia antibiotica e medicazioni più frequenti.